Endura Expert Series: Q&A con Ellen Thom sul profilo di sicurezza del PBO

Endura Expert Series: Q&A con Ellen Thom sul profilo di sicurezza del PBO

Salute umana

  1. Quanto sono conosciuti i gli effetti del PBO sulla salute umana e su quella animale? Può spiegarlo con alcuni esempi?

    La sicurezza viene prima di tutto: questo è sempre stato l’impegno di Endura insieme a diverse altre aziende che negli ultimi 45 anni hanno supportato il PBO all’interno di una task force industriale dedicata. Il primo programma completo di generazione dei dati è stato avviato negli anni ’90 a seguito di una richiesta dell’agenzia statunitense EPA. È stato dimostrato che il PBO presenta una bassa tossicità nei mammiferi, non è genotossico, non è tossico per la riproduzione e non è cancerogeno. Il PBO viene rapidamente metabolizzato negli organismi dei mammiferi e non si bioaccumula.
    Successivamente, ulteriori test sono stati condotti gradualmente, poiché i requisiti normativi sono aumentati. Studi più datati vengono rivalutati e nuovi endpoint devono essere testati secondo linee guida aggiornate (ad esempio la neurotossicità).
    La classificazione legale del PBO in Europa per la salute umana fa riferimento alla possibilità di un’irritazione respiratoria reversibile dopo esposizione cronica per inalazione e a un’irritazione cutanea – quest’ultima basata su uno studio condotto con PBO di origine sconosciuta, che potrebbe aver contenuto impurità rilevanti.

     

  2. Può fornire prove a sostegno della non cancerogenicità, genotossicità o tossicità del PBO per la riproduzione?

    Una serie completa di studi meccanicistici ha dimostrato che la formazione di tumori osservata in alcuni singoli topi maschi a dosi molto elevate era dovuta a un meccanismo non rilevante per l’uomo. È importante notare che le sostanze chimiche con bassa tossicità generale devono essere testate a dosi estremamente alte negli studi a lungo termine. Qualsiasi formazione di tumori a tali livelli di esposizione esagerati non ha rilevanza pratica, anche se comprendere il meccanismo d’azione diventa sempre più importante.

  3. Dagli studi di cancerogenicità si può confermare che il PBO non è un cancerogeno genotossico. Inoltre, i dati disponibili mostrano che il PBO non esercita altri effetti genotossici.

    I lavori meccanici e gli studi sulla tossicità riproduttiva sono stati valutati negli ultimi anni da esperti indipendenti e sono stati pubblicati su riviste specializzate, confermando la sicurezza del PBO.
  4. Può fornire prove a sostegno del fatto che il PBO non abbia proprietà di interferenza endocrina?

    Nel 2009, l'EPA statunitense ha richiesto un totale di 10 studi sul PBO su una serie di endpoint di interferenza endocrina in organismi mammiferi e non mammiferi Questi studi sono stati completati e presentati nel 2011 e nel 2012. Le autorità non hanno trovato prove convincenti di potenziali interazioni con le vie degli estrogeni, degli androgeni o della tiroide.

Ambiente

  1. Quanto sono compresi gli effetti ambientali del PBO? È possibile spiegarli?

    Il piperonilbutossido non è tossico per mammiferi e uccelli, ma è relativamente tossico per gli organismi acquatici. Quest'area è stata ampiamente studiata, anche per quanto riguarda il potenziale sinergismo con queste specie sensibili. È stato dimostrato che alle concentrazioni tipiche si osserva solo un sinergismo marginale e si prevede che il vantaggio del PBO - riduzione della velocità di applicazione della sostanza attiva co-applicata - sia superiore a questo effetto.

    Anche la bioconcentrazione nei pesci è relativamente bassa, ma il PBO non è facilmente biodegradabile e può essere stabile nell'acqua e nel suolo. Per proteggere l'ambiente, le emissioni nell'ambiente devono essere adeguatamente valutate.

  2. Il PBO non è classificato come PBT o vPvB (persistente, bioaccumulabile, tossico), in che modo questo influenza  le scelte di formulazione per i produttori di prodotti per il pest control?

    Il piperonil butossido soddisfa il criterio di classificazione come molto persistente secondo le normative europee, ma non soddisfa i criteri di bioaccumulo o tossicità. Questi criteri di classificazione tengono conto del fatto che le preoccupazioni per la salute ambientale derivano prevalentemente da sostanze chimiche che soddisfano non solo 1, ma anche 2 o 3 di questi criteri contemporaneamente. Si può invece ritenere che il PBO abbia un profilo ambientale complessivamente favorevole.

    Endura continua a studiare le condizioni ambientali in cui il PBO è stabile o viene degradato rapidamente. Una certa stabilità intrinseca, tuttavia, è una proprietà importante del PBO dal punto di vista dell'efficacia e consente di sviluppare prodotti con effetti di lunga durata.